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Roma, (Apcom) 16Dicembre 2009
- "La ricchezza netta delle famiglie italiane negli ultimi due anni è diminuita di circa l'1,9%, mentre è aumentata la concentrazione delle risorse economiche, tant'è che il 10% della popolazione ne detiene il 44%, almeno secondo i dati pubblicati oggi dalla Banca d'Italia". Lo dichiara in una nota il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo.
"Non è una notizia inaspettata che il nostro Paese detenga il record europeo per quanto riguarda i salari più bassi - sottolinea - è evidente che la risoluzione di questo stato di cose non è più procrastinabile e sono necessarie riforme strutturali che sappiano far ripartire il paese. Che non ci sia più tempo da perdere sono gli stessi dati diffusi oggi dall'Istat a ricordarcelo. Stando così le cose, è estremamente difficile far ripartire il sistema economico soprattutto in assenza di politiche efficaci. Bisogna cominciare a dare un po' d'ossigeno alle classi sociali oggi più in affanno, pensionati e lavoratori dipendenti, magari con un fisco più giusto e un'attenuazione del carico fiscale".
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