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ANSA.it 11 Dicembre 2009
BRUXELLES - Un contributo "generoso": 600 milioni di euro destinati al fondo che la Ue porterà a Copenaghen per i paesi più poveri. Il premier Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio europeo, traccia un bilancio della due giorni di lavoro, tutta dedicata al clima, in vista del vertice di Copenaghen, e alla crisi internazionale. "Da tutti i paesi dell'Unione - assicura - è venuta la conferma che la situazione economica comincia a dare segni di stabilizzazione". Ora, però, avverte, "bisogna dare più attenzione alle misure per ridurre la disoccupazione".
Prima di rispondere al fuoco di fila di domande sulla politica interna, il premier, lasciando il palazzo del consiglio europeo a Bruxelles, ha definito "molto positiva" la decisione dell'Italia di contribuire al 'fast start', il fondo, su base volontaria, da destinare dal 2010 al 2012 ai paesi più poveri per prepararli all'entrata in vigore di un nuovo trattato sul clima, a partire dal primo gennaio 2013. Una decisione, quella italiana, giunta al termine di un lungo negoziato che si è protratto per l'intera mattinata. E' stata necessaria anche una breve interruzione del vertice, per giungere ad un accordo che trovasse l'appoggio di tutti. Sul tavolo le perplessità di alcuni paesi, tra cui l'Italia, sull'opportunità di arrivare a Copenaghen con un impegno economico già definito e non piuttosto con una disponibilità a contribuire da negoziare poi globalmente in base all'apertura dimostrata dagli altri paesi.
Accanto al fondo, la questione dell'aumento del taglio delle emissioni, che Roma ha chiesto e ottenuto che fosse legata ad un impegno forte e reale anche dal punto di vista tecnico-giuridico e non solo ad un esclusivo impegno politico. E così il nodo si é sciolto con una cifra, i 600 milioni, inferiore comunque rispetto al contributo di 1,260 milioni di euro a testa di Francia e Germania e a quello di 1,6 milioni di euro della Gran Bretagna, stabilita però, assicurano fonti del governo, secondo una serie di parametri 'aritmetrici' rispetto al pil. Un contributo, ha sottolineato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, "che conferma l'incisiva azione che il premier ha portato avanti in tutte le sedi internazionali per rendere possibile un grande accordo globale".
Il Consiglio europeo conclusosi oggi, come ha spiegato Berlusconi, ha anche dato il via libera al programma della presidenza di turno per i prossimi cinque anni su giustizia, libertà e sicurezza. E poi è stato affrontato il tema dell'immigrazione: "L'Italia - ha detto il premier - ha dato un importante contributo alla definizione del programma in base al quale l'Europa riconosce che la gestione dei flussi migratori è un problema comune e che l'emergenza nel Mediterraneo va affrontata con spirito di solidarietà".
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