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Virgilio Notizie 10 Dicembre 2009
Domani la Cgil scende in piazza per difendere la dignita' dei salari e dire basta alla precarieta' nel Pubblico Impiego. Quella di domani si preannuncia come una delle piu' grosse mobilitazioni di questo autunno. Ad incrociare le braccia, per uno sciopero generale, saranno infatti sia i lavoratori della conoscenza di scuola, universita', enti di ricerca e di alta formazione, sia i dipendenti pubblici dei ministeri, degli enti locali, della sanita' e di tutte le funzioni dello stato. Fatte le somme piu' di 3milioni di persone saranno interessate da questa giornata di piazza. La mobilitazione prevede tre cortei. Uno a Roma, a cui partecipera' il mondo della formazione proveniente da tutta Italia con i dipendenti del pubblico impiego di Lazio, Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Toscana e Sardegna. Altri due, inter-regionali, a Milano e Napoli, che vedranno sfilare solo la funzione pubblica delle regioni del Nord e Sud. A chiamare in piazza lavoratori, nel direttivo del 17 novembre, la FLC-CGIL che ha criticato fortemente l'azione del governo che, come si legge nell'ordine del giorno approvato, ''non prevede nella prossima legge finanziaria risorse sufficienti ed adeguate per i rinnovi contrattuali dei nostri comparti''. La Funzione Pubblica della CGIL pone come tema centrale di rivendicazione un Contratto Nazionale che aumenti la capacita' di acquisto delle retribuzioni, valorizzi le professionalita', consolidi una parte significativa del salario accessorio e sostenga l'importante ruolo delle RSU, dando spazio ad una contrattazione integrativa che premi la produttivita' collettiva orientata al miglioramento dei servizi per gli utenti. Forti le critiche del Sindacato dei lavoratori pubblici verso la finanziaria, che non prevede stanziamenti per il rinnovo dei contratti, ma anche per i tagli al salario accessorio in caso di malattia, previsti dalla Legge 133/09.
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