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LECCE 26 Novembre 2009
- Su richiesta della Slc Cgil e dei lavoratori si è questa mattina un incontro presso la Prefettura di Lecce per valutare la vertenza dei lavoratori della Teg srl di Tuglie (azienda grafica del Salento specializzata nell’indotto del Tac e del salotto) che da martedì 24 novembre hanno proclamato uno sciopero a oltranza.
L’incontro ha prodotto una proposta conciliativa da parte del prefetto: il pagamento da parte dell’azienda del 50 per cento delle spettanze ai lavoratori. L’azienda ha chiesto pertanto tempo per valutare la proposta, che potrebbe giungere già lunedì prossimo.
Intanto la sigla sindacale rimarca l’assenza all’incontro del primo cittadino di Tuglie: “I lavoratori attendono un gesto di solidarietà da parte di chi governa il territorio in cui lavorano e in cui ora chiedono di avere riconosciuti dei diritti fondamentali - ha dichiarato il segretario di categoria, Salvatore Labriola, mentre i lavoratori continuano lo sciopero a oltranza e a presidiare davanti ai cancelli dell’azienda sulla provinciale Tuglie-Collepasso”. Lo scorso martedì, infatti, i lavoratori della Teg hanno deciso a maggioranza di indire uno sciopero a oltranza sino a che non saranno pagati gli stipendi e le spettanze arretrate.
La Slc Cgil e i lavoratori si sono rivolti nei giorni scorsi al prefetto di Lecce, al presidente della Provincia di Lecce e al primo cittadino di Tuglie affinché fosse attivato un tavolo “per capire fino in fondo – si legge in un comunicato diramato dalla segretaria sindacale - quali siano i veri motivi che spingono un’azienda a non pagare i propri dipendenti e a decidere il licenziamento di 9 fra lavoratori e lavoratrici, pur in presenza di commesse e di lavoro”.
Cgil e i lavoratori ritengono dunque che una strada diversa dai licenziamenti è possibile ricorrendo a forme di ammortizzatori sociali, come la cassa Integrazione guadagni, per assicurare, da una parte, un sostegno al reddito dei lavoratori e delle proprie famiglie, dall’altra, la garanzia del rientro sul posto di lavoro.
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