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La Gazzetta del Mezzogiorno 19 Novembre 2009
POTENZA - La Lasme - azienda dell'indotto Fiat di Melfi (Potenza) specializzata nella produzione di alzacristalli elettrici e moduli porta – ha deciso di licenziare “tutti” i 173 dipendenti dopo che l’assemblea dei lavoratori, ieri, ha respinto una “proposta definitiva” per il riutilizzo di 82 di loro raggiunta in una riunione al Ministero dello Sviluppo economico, a Roma.
Lo ha comunicato il presidente del gruppo Lames, Nicola Pellegri, in una lettera al prefetto di Potenza, al Presidente della giunta regionale e al presidente di Confindustria Basilicata. La vertenza della Lasme è cominciata l’estate scorsa, quando l’azienda decise di collocare in mobilità il personale a causa della crisi, dei cali delle vendite (meno 35 per cento rispetto al 2008) e dei “costi di struttura”. Le proteste dei lavoratori e le successive trattative hanno portato, lunedì scorso, ad una proposta che, secondo l’azienda “andava valutata nella sua interezza e nel suo complesso, al fine di risultare compatibile rispetto alle finalità perseguite dalle parti”. L’assemblea dei lavoratori l’ha bocciata, approvando invece un documento della Fiom che prevede il mantenimento a Melfi di alcune produzioni, la cassa integrazione straordinaria per due anni per tutti i dipendenti e la sua erogazione anticipata.
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