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Ticino News 19 Novembre 2009
Centinaia di funzionari neocastellani, di cui 400 docenti, hanno incrociato le braccia per un'ora oggi per protestare contro le misure di risparmio previste dal governo cantonale. Sono particolarmente criticati il blocco dei salari e delle promozioni, nonché un taglio di 1,7 milioni di franchi nel settore dell'educazione.
Alle finestre di molte scuole, i docenti hanno dispiegato striscioni con scritte di protesta contro quest'ultimo provvedimento, che colpirebbe particolarmente i licei. Secondo il sindacato di categoria, l'agitazione ha coinvolto 25 istituti scolastici del cantone.
Al movimento di protesta si sono uniti pure i sindacati di polizia. In una lettera al Gran Consiglio chiedono "il rispetto da parte del Cantone degli impegni sottoscritti nei riguardi dei dipendenti della funzione pubblica".
Giovedì scorso 600 statali erano scesi in piazza a Neuchâtel per manifestare il loro malcontento. Il sindacato dei servizi pubblici (SSP) ha indetto un'assemblea generale per il 23 novembre, che deciderà se continuare l'agitazione.
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