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Il Crotonese 10 Novembre 2009

Sembra scongiurata l’ipotesi licenziamenti alla Abramo contac center, che ha unificato le società Datel (call center) e Telic (operatori precari). Si può quindi tirare un sospiro di sollievo sui circa 900 esuberi prospettati nelle tre sedi (Crotone, Catanzaro e Montalto Uffugo) fino a poche settimane fa. Lo ha ribadito davanti ai sindacalisti regionali della categoria telecomunicazioni di Cgil, Cisl, Uil e Ugl ed ai rappresentanti aziendali, dopo averlo già dichiarato qualche settimana fa a Il Sole 24 Ore, l’amministratore delegato della società, Sergio Abramo.
I vertici dell’azienda del gruppo Abramo hanno incontrato la controparte sindacale la mattina di lunedì 9 novembre a Catanzaro. L’amministratore delegato ha illustrato ai rappresentanti dei lavoratori una situazione più rosea di quella che lo stesso vertice aziendale aveva prospettato all’inizio dell’autunno, soprattutto grazie a nuove commesse che l’azienda sarebbe prossima ad aggiudicarsi; di tale entità da consentire non solo il mantenimento dei livelli occupazionali attuali nelle tre sedi, e compensando la perdita di parte delle commesse attuali, ma anche di far crescere il fatturato aziendale.
Per prepararsi a gestire al meglio queste nuove commesse, però, l’azienda vuole prima avere il via libera dai dipendenti all’introduzione di maggiore flessibilità nell’orario di lavoro. Su questa richiesta i sindacati per il momento non si sono espressi, ma hanno comunque accettato di nominare un rappresentante per ogni sigla sindacale all’interno di una commissione tecnica congiunta con l’azienda, che avrà il compito di valutare la proposta di partenza della Abramo contact center, organizzare la flessibilità e costruire un modello che sia condiviso; licenziandolo già entro la fine del mese.
Nella stessa riunione, Sergio Abramo ha confermato ai sindacati il ridimensionamento della commessa H3G, che ha preferito annunciare l’apertura di un proprio centro servizi a L’Aquila. Il primo operatore italiano di telefonia nell’Umts, comunque, dovrebbe continuare a garantire flussi di lavoro per occupare circa 90 operatori a Crotone. In parte recuperata anche la commessa per il servizio Mnp di Tim: dopo l’introduzione di nuove regole che riducono a soli tre giorni il tempo per l’evasione della richiesta degli utenti di passare da un operatore all’altro, Abramo manterrà solo la gestione della clientela (con le relative controfforte per restare con Tim) che chiede di trasferirsi verso Vodafone.
Tim, comunque, che oltre ad essere il cliente storico è anche il più importante del call center calabrese, ha già cominciato ad affidare ad Abramo altre commesse che consentono di riconvertire il personale ex Mnp.

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