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Adnkronos 10 Novembre 2009
Ha subito un drammatico rallentamento la crescita globale dei salari reali, nel 2008, a causa della crisi economica, e si prevede per l'anno in corso un'ulteriore battuta di arresto, nonostante i primi segnali di una possibile ripresa economica. A lanciare l’allarme è l'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro). ‘’Il continuo deteriorarsi dei salari reali a livello globale pone una serie di interrogativi sulla reale entità della ripresa economica, specialmente se i governi interrompono troppo presto i piani di rilancio. La deflazione dei salari priva le economie nazionali della domanda necessaria e incide negativamente sulla fiducia’’, sostiene Manuela Tomei, direttrice del programma dell'Ilo sulle condizioni di lavoro e occupazione, nonché principale autrice dello studio ‘Global Wage Report: 2009 Update’, discusso al Consiglio di amministrazione dell'Ilo.
Anche il ‘Patto globale per l'occupazione’, adottato a giugno nel corso della Conferenza internazionale del lavoro, chiede misure per sostenere l'occupazione e per evitare le conseguenze nefaste di una spirale deflazionistica dei salari e il deterioramento delle condizioni di lavoro.
Secondo l'aggiornamento del ‘Global Wage Report’, la situazione dei salari è destinata a peggiorare nel 2009, nonostante alcuni indicatori economici suggeriscano l'inizio della ripresa economica. Lo studio evidenzia che, nella metà dei 35 paesi selezionati in cui sono disponibili i dati, i salari reali mensili si sono ridotti nel primo trimestre del 2009 rispetto alla media del 2008, spesso a causa della riduzione delle ore di lavoro.
Questa situazione fa seguito a un anno, il 2008, difficile per i salari reali. Su un campione di 53 paesi per i quali vi sono dati disponibili, la crescita dei salari reali medi del ‘paese mediano’ si è ridotta dal 4,3% nel 2007 all'1,4% nel 2008. Tra i dieci paesi del G-20 per i quali i dati erano disponibili, la crescita dei salari reali medi nel paese mediano è scesa dall'1% nel 2007 al -0,2% nel 2008. Secondo il rapporto, sia i paesi industrializzati sia i paesi in via di sviluppo hanno aumentato negli ultimi anni i salari minimi, in risposta alla crescente preoccupazione circa la crescita della disuguaglianza e delle basse remunerazioni. Mentre nelle precedenti recessioni ci si preoccupava prevalentemente dell'impatto della crisi sul costo del lavoro, oggi solo un certo numero di paesi ha aumentato il salario minimo.
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