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Roma, (Apcom) 29 Ottobre 2009
- "La morte improvvisa del collega genovese fotoreporter Antonio 'Micche' Ferretti, trovato senza vita nella sua auto mentre tornava a casa dopo aver seguito la partita Genova-Fiorentina, è emblematica dello stress e delle preoccupazioni che accompagnano drammaticamente, oggi più che mai, i free lance". E' quanto si legge in un comunicato della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi).
"La condizione dei precari giornalisti - afferma l'Fnsi - non può più essere affrontato dalle istituzioni e dalla politica a suon di convegni e pompose analisi sociologiche. La scomparsa drammatica del collega 'Micche' è l'esemplificazione di quanto la battaglia per la sopravvivenza professionale in questo settore e lo stress, per la forte riduzione del reddito e per la dignità professionale calpestata, siano stati, senza ombra di dubbio, la causa prima di questa vera e propria 'morte bianca'. Tutto ciò paradossalmente conferma la denuncia ed il senso della lunga battaglia del Sindacato dei giornalisti".
"Ma non si può però - conclude la nota - andare avanti così. Le controparti datoriali negano, nella latitanza delle legge, il sacrosanto dovere di garantire compensi equi e diritti sociali certi a questi lavoratori. La politica, dunque, è chiamata ad adottare le misure indispensabili ed urgenti per garantire redditi minimi e coperture sociali degne di questo nome. La Fnsi ricorda con commozione e amarezza il collega 'Micche' e si stringe attorno alla famiglia e al suo dolore".
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