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L'Adige.it 24 Ottobre 2009
TRENTO - Sta per giungere a conclusione la trattativa per la realizzazione alla Whirlpool di una linea di montaggio a part time, dedicata al personale con necessità di cura verso i propri famigliari. Lo annuncia la Fiom Cgil del Trentino, nella giornata in cui nello stabilimento di Spini di Gardolo, sindacati e impresa hanno sottoscritto anche l'accordo per l'accesso al Fondo Olivi.
«L'attivazione di questa linea – afferma Roberto Grasselli, segretario della Fiom provinciale – era una precisa richiesta avanzata lo scorso anno durante la trattativa sugli esuberi, quando si era deciso anche il passaggio dall'orario su turni a quello a giornata. Ora l'azienda si è convinta della bontà di questa scelta dando una concreta prova della volontà di innovare l'organizzazione interna e di puntare sul costante miglioramento delle condizioni di lavoro, anche come strumento per incrementare la produttività».
L'accordo sulla ridefinizione oraria della linea di montaggio non è stato ancora formalizzato ma sarà firmato entro poche settimane. Si prevede un orario di lavoro di 6 ore giornaliere tra le 9 e le 15.30 per circa 9 lavoratrici o lavoratori. Questi part time saranno aggiuntivi rispetto a quelli già in essere all'interno dell'azienda.
Ma oggi, nell'incontro con il management della multinazionale leader nel settore del freddo, si sono fatti passi avanti anche su un'altra questione cruciale per i lavoratori: il recupero di una speciale indennità contrattuale che negli ultimi anni non era stata erogata dall'azienda. «Stiamo giungendo ad un accordo – sostiene Grasselli – che va oltre i semplici obblighi di legge cui è tenuta l'azienda e che punta a garantire ai lavoratori il recupero di tutto pregresso non erogato negli ultimi otto anni. Il tutto in un clima di sereno e costruttivo confronto con l'impresa».
Infine, come detto, oggi è stato il giorno della firma dell'accordo sindacale per il fondo Olivi che per dodici mesi dovrebbe valere come assicurazione contro i licenziamenti per tutti i dipendenti (espressi in Ula si tratta di 500 lavoratori) dello stabilimento di Spini. I quali, tra l'altro, fino ad oggi non sono stati coinvolti dalla cassa integrazione che sta flagellando il settore metalmeccanico trentino. «Certo – commenta Grasselli – lo scudo del Fondo Olivi non ci mette completamente al riparo dalla tempesta ancora in corso sui mercati internazionali. Ma l'azienda si è impegnata ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali – cassa ordinaria, straordinaria e contratto di solidarietà - nell'eventualità di un drastico calo produttivo, evitando così di metter in atto licenziamenti collettivi».
Seppure restando sotto gli obiettivi previsti ad inizio anno, sembra però che i numeri della produzione dello stabilimento Whirlpool di Spini restino buoni, considerata la crisi economica in atto, garantendo con tutta probabilità una redditività positiva dell'impianto per l'anno in corso.
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