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TicinoNews.ch 13 Ottobre 2009
L'anno prossimo, il Partito socialista (PS) intende lanciare due iniziative popolari: introduzione di un salario minimo e investimenti nelle energie rinnovabili. L'ultima parola spetta al congresso del partito, sabato prossimo a Svitto.
Alla ricerca di un cavallo di battaglia in vista delle elezioni federali del 2011, il PS ha proposto cinque progetti d'iniziative popolari. Le sezioni e gli iscritti hanno privilegiato chiaramente due testi, ha dichiarato oggi alla stampa il presidente del partito Christian Levrat.
Il primo testo s'intitola "Nuovi impieghi grazie alle energie rinnovabili". Mira a triplicare entro il 2030 la parte delle energie rinnovabili: da quella data, l'elettricità consumata dovrà essere interamente "verde".
La seconda iniziativa esige l'introduzione di un salario minimo calcolato sulla base del 60% della busta paga mediano e attualmente risulterebbe di 3500 franchi al mese. Questo progetto sarà portato avanti in stretta collaborazione con i sindacati. La raccolta delle firme dovrebbe iniziare nel primo semestre del 2010.
Per i socialisti, l'obiettivo è di "dimostrare la nostra combattività e creatività, nonché di ricentrare il dibattito su questioni determinanti per la vita quotidiana dei cittadini", ha detto Levrat. "Quando il PS si allontana dalle preoccupazioni della gente - ha aggiunto - perde le elezioni".
I socialisti non intendono dimenticare le altre idee proposte, ossia il pensionamento dopo 40 anni di contributi, il congedo parentale e l'imposta di successione. Esse saranno al centro d'interventi parlamentari. Il partito si prepara pure a lanciare referendum contro la revisione dell'assicurazione disoccupazione e l'11.ma revisione dell'AVS, sempre che nel frattempo non vengano introdotti correttivi.
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