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Visualizza articolo: Mastrapasqua: “Oggi l’Inps Non è Più Un Carrozzone”

Roma, (Labitalia) 01 Ottobre 2009

- “Oggi l’Inps non è più un carrozzone. Noi facciamo un bilancio come quello di un’azienda. Ed è il terzo anno che chiudiamo registrando un utile”. Lo afferma ai microfoni di Radio Rai 3 il presidente e commissario straordinario dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua. “Proprio oggi - ricorda - approverò il bilancio 2010 con 4,5 mld di avanzo”. E sempre in tema di cifre, continua, “abbiamo accantonato 6 mld di euro”. “Tra dieci anni - sostiene Mastrapasqua - l’Inps sarà più efficiente, un’erogatore di servizi puntuale. Puntiamo infatti a raggiungere ‘lo zero disturbo’ ai cittadini; in pratica nessuno dovrà più venire presso di noi per risolvere un problema”. E riferendosi alle case dell’Istituto, il presidente ha affermato che “Nel 2009 abbiamo recuperato quasi 7 mld di euro provenienti da quei lavoratori e da quelle aziende che non pagavano. Cerchiamo di far emergere tutti i lavoratori, così se tutti pagano forse un giorno si pagherà di meno”. “Stiamo cercando di essere un’azienda e dal 1° gennaio scorso c’è stata una riforma radicale che punta proprio a contrastare queste patologie”. Comunque, sottolinea Mastrapasqua “In questa crisi che sta attraversando il Paese le pensioni sono ancora sicure. Parola di presidente dell’Inps”. “Il Tfr - continua - gioca un ruolo fondamentale nel sistema pensionistico. Bisogna capire se e come finanziare le forme del secondo pilastro pensionistico, la cosiddetta previdenza complementare. Il Tfr rappresenta una maggiore capacità di creare risorse aggiuntive”. E per il presidente Inps, “dobbiamo uscire dal vecchio sistema retributivo”. “Nel 2030 - conferma - il sistema passerà totalmente al contributivo. Con il nuovo sistema sarà la persona a dover decidere quando andare in pensione e i lavoratori percepiranno la loro doverosa pensione”. Parlando poi della cassa integrazione. “Da tre mesi registriamo una diminuzione significativa della cassa integrazione - osserva - le aziende hanno avuto paura e non la stanno utilizzando. Comunque il bilancio dell’Inps è in grado di finanziare la cassa integrazione. Abbiamo risorse più che abbondanti - continua - per far fronte a qualsiasi tipo di richiesta. Si tratta di risorse che vengono sia dalle aziende, sia dai lavoratori sia dallo Stato. In pratica c'è il concorso da parte di tutti gli attori”. E sull’aumento del 52% della richiesta di indennità di disoccupazione, Mastrapasqua spiega che “Il fenomeno è circoscritto”. “Attualmente - ricorda - le aziende stanno cercando di tenersi i lavoratori. Le procedure di mobilità sono molto meno rispetto agli anni passati”. Comunque, precisa il presidente Inps, “le nuove norme hanno esteso la platea dei beneficiari e per la quasi totalità delle categorie viene garantita la copertura totale nel caso si perda il lavoro”.

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