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Visualizza articolo: Metalmeccanici: Fim-Cisl, Dal 3 Al 10/10 Settimana Contro Precariato

(ASCA) - Roma,1 Ottobre 2009

- I sindacati dei lavoratori metalmeccanici di tutto il mondo si stanno organizzando per la settimana di azione globale, dal 3 al 10 ottobre, contro l'aumento del lavoro precario, insieme al GLOBAL ACTION DAY promosso il 7 ottobre dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati per il lavoro decente. Alla mobilitazione partecipano tutte le Federazioni internazionali di categoria e anche la FEM, la Federazione Europea dei Metalmeccanici. La prossima settimana - si legge in una nota - in tutto il mondo la FISM (Federazione Internazionale dei Sindacati Metalmeccanici) realizzera' attraverso i propri sindacati affiliati azioni di pressione e di lotta nei confronti dei Governi, chiedendo loro di garantire ai lavoratori precari uguali diritti, rafforzando la legislazione del lavoro per impedire che le imprese aumentino l'uso dei lavoratori precari e delle attivita' terziarizzate in sostituzione dell'occupazione stabile e diretta. ''Con la crisi economica questa richiesta e' ancora piu' urgente, non solo perche' i posti di lavoro precari sono i primi che si sono persi, ma anche perche' c'e' un rischio reale che le imprese si servano della crisi come giustificazione per licenziare e in seguito sostituire i posti di lavoro permanenti con posti di lavoro temporanei'', ha detto il Segretario Generale della FISM Jyrki Raina. Gia' adesso i lavoratori temporanei o d'imprese terziarizzate senza diritti sindacali e contrattuali raggiungono in molti paesi la quota del 90 per cento sul totale della forza lavoro impiegata dalle imprese metalmeccaniche. Inoltre, nella maggioranza dei casi, i lavoratori interinali o a contratto temporaneo guadagnano il 25-30 per cento del salario dei lavoratori fissi, come nel distretto industriale di Pune, in India dove gli operai di Brembo e Bosch sono in sciopero per questi motivi. ''Abbiamo visto i Governi affrettarsi a proteggere il capitale (banche e imprese) con fondi pubblici di salvataggio. Ma i Governi devono anche proteggere i lavoratori e assicurare che le imprese non si liberino di loro come una merce di scarto'', ha aggiunto Jyrki Raina. La FISM e i suoi sindacati affiliati chiedono ai Governi e alle imprese che: 1. restringano il lavoro temporaneo e interinale ai casi di reale necessita'; 2. garantiscano la parita' di salario ai lavoratori con contratti atipici e il loro diritto ad associarsi sindacalmente; 3. convertano i contratti temporanei di lunga durata in occupazione stabile. La crescita massiccia dell'occupazione precaria e della disoccupazione sta avendo conseguenze economiche e sociali negative per le persone e le comunita' locali in tutti gli angoli del mondo, a conferma che e' un fenomeno globale, diffuso e intrinseco al processo di globalizzazione imposto dal dominio del capitale finanziario e da un'ideologia allergica alle regole. I lavoratori iscritti alla FIM-CISL, nell'ambito della settimana di azione globale coordinata dalla FISM e del Global Action Day della CIS, parteciperanno alla manifestazione nazionale promossa dalla CISL il 10 ottobre a Roma, chiedendo al Governo e Confindustria di assicurare uguali diritti agli immigrati e ai lavoratori precari rispetto all'insieme dei lavoratori: ''Non c'e' integrazione senza diritti, doveri, lavoro dignitoso e sicurezza''.

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