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Visualizza articolo: Precario’ il video/intervista doppia agli autori

Città della Spezia 25 Settembre 2009

La Spezia. “Il precariato è una tematica attuale. Il brano è nato in un periodo in cui ero fermo con la musica e lo vivevo in prima persona e poi anche adesso: chi fa musica è sempre ‘precario”. Davide Babbini, classe ’76 residente a Castelnuovo Magra , professione cantautore, racconta a CDS come è nato il singolo ‘Precario’ estratto dal suo ultimo album e, soprattutto, l’ironico video di accompagnamento realizzato insieme al fotografo Nicola Giannotti e visibile su youtube all’indirizzo:
“La canzone –continua Babbini –fa riferimento a ruoli e mansioni politiche, ma non fa politica: affronta l’aspetto sociale del tema e lo fa in maniera ironica”.
Così come il video, uscito la scorsa settimana su alcune emittenti musicali come Music Box e Qoob e già online su youtube e diversi portali. ‘Protagonista’ il robot idolo dei bambini negli anni ’80 che illustra a suo modo i vari scenari descritti nella canzone, location quasi tutte nella nostra provincia: Castelnuovo Magra, Marinella, Fiumaretta e poi Avenza e la fabbrica Eaton di Massa.
“In realtà –spiega Davide Babbini -il video non era previsto, ma parlando con Nicola (il fotografo Giannotti ndr) è venuta l’idea di realizzare alcuni scatti per slide da pubblicare su internet, poi è nata l’idea di una storia con due protagonisti, impersonati dallo stesso robot, che in situazioni simili hanno reazioni diverse”.

“Il clip è nato quasi per gioco – sottolinea il fotografo Nicola Giannotti – la cosa interessante è che si tratta in realtà di un ‘fotoclip a passo uno’, ovvero ad ogni battuta corrisponde un fotogramma”. Le immagini non sono infatti riprese con una telecamera, ma fotografate.
“Il precariato è un tema serio e abbiamo scelto di utilizzare mezzi espressivi corrispondenti alle possibilità di un precario: il video infatti è a costo zero” . “La musica della canzone è scherzosa e vi sono anche luoghi comuni proprio per sdrammatizzare” racconta ancora Giannotti che poi, in relazione alla scelta dei luoghi specifica: “Alcuni erano prestabiliti dallo storyboard, altri sono venuti per caso”. Il clip si apre a Castelnuovo Magra, sulla scalinata della chiesa: “Mi interessava la dualità, la vicinanza tra il Municipio e la Chiesa ed il fatto che, metaforicamente, il municipio fosse dietro rispetto alla Chiesa, quasi nascosto. Ho immaginato una situazione alla Guareschi, che rendesse bene l’idea di schieramento e fazione”. Significativa poi la scelta di : “rappresentare il precariato non in una grande metropoli, ma in un piccolo centro”. Da Castelnuovo Magra il robot prosegue il suo cammino: Bocca di Magra, Marinella.

Sulla scelta del singolare protagonista: “E’ un richiamo allo stile del pezzo, anni ’80, ma anche al consumismo. Il robot ha imperversato negli anni ’80 e poi è stato dimenticato, come un precario insomma” racconta Giannotti; “Il lavoratore spesso è ‘robotizzato’ vive una alienazione” spiega Babbini.

Singolare è anche la genesi del video che, girato in estate, inizialmente: “doveva essere prodotto solo per internet ed i social network, aveva quindi quello specifico target” raccontano Babbini e Giannotti, ma poi la casa discografica per cui lavora Daniele lo ha visto e ha deciso di produrlo per la televisione, è così che adesso gira su vari canali musicali e su internet, da poco anche sul blog della trasmissione rai ‘Il ruggito del coniglio’.
“E’ un messaggio di speranza –conclude Giannotti – quando si fanno le cose con passione e creatività arrivano grandi risultati”.

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