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Caserta News 20 Settembre 2009
LAVORO | Caserta – Si apre un nuovo scenario per le guardie giurate della cooperativa di vigilanza privata Terra di Lavoro di Maddaloni in provincia di Caserta.
L'intervento infatti, del Sindacato Nazionale Guardie Giurate e del suo segretario generale Marco Fusco, è diretto agli organi istituzionali casertani, che secondo il Fusco sono rimasti sempre sordi agli appelli e ai problemi delle guardie giurate dell'azienda di vigilanza, dei sindacati e della vigilanza privata in generale. In pratica Fusco chiede il commissariamento, sempre che si sia ancora in tempo e che ci siano gli estremi per poterlo fare, al fine di poter continuare a garantire l'attività lavorativa ed economica delle guardie giurate socie e lavoratrici. "Noi siamo da sempre convinti - commenta Marco Fusco - che la situazione della cooperativa sia diciamo così come una bomba ad orologeria che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, ma forse è meglio che ci spieghiamo meglio così almeno chi ci legge si possa fare un bell'esame di coscienza; sappiamo e abbiamo segnalato alle Istituzioni locali e non, che la situazione della cooperativa di vigilanza potrebbe essere disastrosa in termini economici ecc; alla data odierna però non sembra che qualcuno si sia attivato in favore o quanto meno si sia attivato al controllo di ciò che abbiamo sempre presunto ma pur sempre sostenuto; una dichiarazione netta, da parte della nostra organizzazione sindacale non c'è mai stata (abbiamo tutti documenti che potrebbero essere utili) e non ci sarà perché il controllo del corretto andamento dell'azienda non spetta a noi ma ad Enti di questo povero Stato che continua fare acqua da tutte le parti almeno per quello che riguarda la nostra categoria; noi non abbiamo fatto altro che segnalare delle presunte irregolarità informando tutti, nessuno escluso. Sappiamo di una ricapitalizzazione dell'azienda fatta con il TFR dei dipendenti e sappiamo su grosse linee quali potrebbero essere oggi i problemi; ci auguriamo che lo stipendio continui ad essere garantito ai dipendenti/soci, ma iniziamo a nutrire qualche dubbio; la questione molto più seria e di estrema delicatezza, sono le 400 famiglie che probabilmente si potrebbero ritrovare in mezzo alla strada la sera per la mattina o viceversa. Noi stiamo temendo questa situazione, che ripetiamo ampiamente segnalata a chi di competenza, anche in vista della riunione aziendale di domani 20 Settembre dove sembrerebbe si affronteranno tante se non troppe problematiche aziendali".
E poi conclude "Siamo pronti a bloccare l'attività lavorativa dell'azienda , non per metterla in ginocchio, ma per aprire gli occhi a chi dorme da troppo tempo e fa finta di non vedere."
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