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RomagnaOggi.it 18 Settembre 2009
RIMINI - Calano dell'8%, nel 2008, gli infortuni sul lavoro nel territorio provinciale: ne sono stati denunciati 9.054. Aumentano però i mortali, da 4 ad 8. In crescita del 2% anche gli infortuni nel tragitto casa-lavoro, che Graziano Urbinati, della Cgil, spiega così: "frammentazione del sistema produttivo locale, problematiche relative alla viabilità e scarsi servizi per i lavoratori nelle aree produttive, spesso costretti a tornare a casa nelle ore di pausa".
Durante gli spostamenti sono stati denunciati 1.184 incidenti in totale, +2%, appunto, in controtendenza rispetto alla Regione (- 4%). Ulteriore percentuale rilevante quella straniera negli infortuni, il 21%, ovvero 1.942 incidenti denunciati, con un calo del 6% rispetto al 2007, con 2 morti nel 2008.
Secondo quanto dichiarato dalla Cgil, la diminuzione generale del numero di incidenti è influenzata anche dalla diminuzione delle ore lavorate a seguito della crisi, soprattutto da gennaio a luglio, quando le ore di cassa integrazione sono passate dalle 271mila del 2008 ad 1milione 500mila.
"Nel riminese - ha sottolineato Urbinati - resta il problema del lavoro nero ed irregolare e, con questa situazione di precarietà dovuta alla crisi, i lavoratori diventano più ricattabili. Inoltre l'entrata in vigore del decreto legislativo 106 dimezza le sanzioni in caso di infortunio, responsabilizza i singoli lavoratori e delega ai privati (e non al pubblico) la certificazione in tema di sicurezza". Previste mobilitazioni sia a livello locale che nazionale.
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