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Romagna Oggi.it 16 Settembre 2009
FORLI' - Un preaccordo sul contratto collettivo nazionale della sanità privata da far sottoscrivere azienda per azienda e spingere così le associazioni datoriali a chiudere una vertenza che dura ormai da troppi mesi. E' l'iniziativa, dopo l'avvio di un percorso presentato in conferenza stampa il 6 luglio scorso, lanciata unitamente da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, "rivendicando le ragioni dei lavoratori della sanità privata che attendono il rinnovo da 4 anni, quando nello stesso periodo negli altri comparti pubblici e privati sono stati firmati ben 2 bienni contrattuali".
"Si vuole, come Organizzazioni sindacali - si legge in una nota firmata Avantaggiato Daniela, Castagnoli Adriano e Monti Massimo, segretari Sanità Privata territorio di Forlì - che sia messo nero su bianco l'impegno dei datori di lavoro a firmare i nuovi contratti. Impegno che finora è mancato e che ha visto prevalere un atteggiamento di chiusura al negoziato. Ora siamo stanchi delle scuse e vogliamo dare una svolta al rinnovo. Con la firma del preaccordo, infatti, ogni singolo datore di lavoro sarà messo di fronte a responsabilità certe. E se ne pretenderà il rispetto fino alla definizione e sottoscrizione del contratto nazionale"
"I lavoratori della sanità privata lavorano ogni giorno per assicurare buoni servizi ai cittadini: vogliamo pertanto che siano riconosciuti loro la stessa dignità e le stesse opportunità dei colleghi delle strutture sanitarie pubbliche" sostengono i sindacati.
"La mobilitazione che accompagnerà l'iniziativa sarà tesa a coinvolgere i lavoratori del settore, insieme agli utenti dei servizi e alle Istituzioni. "Fin ad oggi Ministero e regioni si sono limitati a dichiarare una grave difficoltà ad intervenire. Noi chiediamo invece un impegno tangibile ad agevolare una rapida conclusione della vertenza: a partire dal rinnovo del contratto nazionale come presupposto ineludibile all'adeguamento delle tariffe e dall'apertura di un confronto con gli assessorati regionali affinché il rinnovo ed il rispetto del contratto nazionale vengano inseriti tra i requisiti dell'accreditamento. Ma in questa battaglia è essenziale sensibilizzare anche i cittadini, che a buon diritto pretendono servizi sanitari adeguati ed efficienti".
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