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Virgilo Economia 14 Settembre 2009
''Purtroppo il dato del Pil italiano, pari al -5% a fine anno, continua ad essere preoccupante, soprattutto per il suo impatto sull'occupazione''. Ad affermarlo e' il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, in merito alle stime diffuse oggi dalla Commissione Europea. ''Dal -6% tendenziale - aggiunge - indicato dall'Istat, certificato per i primi sei mesi dell'anno, al -5% adesso ipotizzato per fine anno, grazie ad un auspicabile rallentamento della caduta, la situazione resta comunque grave per l'Italia''. Per Megale ''cio' conferma la nostra preoccupazione sulla tenuta dell'occupazione e sulla urgente necessita' di sostenere i redditi e rilanciare gli investimenti. Per questo continuiamo a chiedere al governo, ormai da oltre un anno, un tavolo di confronto per discutere su come affrontare la crisi ma che il governo si ostina a non aprire''. Quanto ai dati sulle entrate tributarie, il segretario confederale della Cgil osserva che il ''calo dell'entrate, seppure in parte previsto, e' preoccupante e bisogna saper valutare quanto di questo deriva da un allentamento della lotta all'evasione. Si conferma, inoltre, - continua - che la questione fiscale diventa quanto mai centrale non solo per i conti pubblici ma anche per sostenere la domanda interna e, quindi, l'eventuale ripresa''. Per riequilibrare le mancate entrate, conclude Megale, ''oltre a riprendere con forza la lotta all'evasione, serve tassare in modo piu' efficace quel 10% delle famiglie che detiene il 45% della ricchezza, permettendo cosi' di ridurre le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni''.
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