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Virgilio Notizie 08 Settembre 2009
Il Fondo famiglia-lavoro costituito il 23 gennaio 2009 dalla Diocesi di Milano per aiutare i milanesi più colpiti dalla crisi economica internazionale ha raccolto finora oltre 5,1 milioni di euro e le continue richieste di contributi segnalano una situazione ancora difficile. Lo ha detto l'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, nel ricordare che la situazione non appare oggi "risolvibile nell'immediatezza" nonostante i segnali di imminente ripresa evidenziati da più parti. "In questi ultimi tempi veniamo riempiti di speranza riguardo al domani. Auguro a me e a tutti - ha detto il cardinale - che questi segnali siano positivi, però ho due problemi che mi tormentano. Il primo è che dobbiamo essere attenti alla situazione mondiale, ma anche a quella locale. La segreteria del Fondo continua a rivere richieste di aiuto da famiglie in difficoltà. Stando a questo osservatorio le richieste continuano, un segno che la situazione non è così risolvibile nell'immediatezza". Il secondo problema segnalato da Tettamanzi, ma anche da alcuni sociologi, è quello del necessario mutamento dello stile di vita. "Se questa crisi finanziaria, economica e occupazionale - ha detto l'arcivescovo - non ci aiuta a ripensare il nostri stile di vita ci troveremo di fronte a un'altra crisi". Il senso del Fondo, ha aggiunto il cardinale, è quello di promuovere un comportamento di "carità strutturale". Un obiettivo che, secondo Tettamanzi, è stato raggiunto visto che "In agosto, nonostante sia un periodo di vacanza, il Fondo ha continuato a essere alimentato. Questo elemento mi ha fatto piacere".
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