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Il giornale di Rieti 08 Settembre 2009
«La situazione oramai è insostenibile e per i lavoratori del Consorzio della bonifica reatina lo è ancora di più». Lo sostiene Luigi D'Antonio, segretario generale Flai Cgil Rieti. «Lo è per i lavoratori stabili – prosegue D’Antonio - ma lo è ancor di più per i lavoratori precari che sono presenti da anni all'interno di questa struttura, alcuni da oltre 15. Precariato: tema attuale al centro di molteplici dibattiti e, in questo scenario, c'è l'esigenza anche a Rieti di affrontare concretamente il problema. È utile far conoscere a tutti in quale condizione si trovano a vivere questi lavoratori, richiamati ogni anno per alcuni mesi senza alcuna sicurezza e prospettiva, legati molte volte alle risorse a disposizione del Consorzio e costantemente con la paura che la scure della Finanziaria di turno possa togliere loro le risorse che invece gli consentirebbero di fare magari qualche mese in più».
«Alcuni lavoratori sono ormai alla soglia dei 50 anni, in diversi casi anche superati, e con famiglie a carico. E’ doveroso garantire anche a loro un futuro più certo. Quest'anno l'evento più indicativo: dei 13 lavoratori presenti nell'organico ne sono stati richiamati solo 8, adducendo come giustificazione insufficienza di fondi per sostenere gli altri 5 lavoratori. Motivazione che possiamo smentire poiché ci risulterebbe che l'amministrazione del Consorzio abbia rifiutato un sostegno economico da parte della Provincia di Rieti per far rientrare tutti i lavoratori».
«Addirittura –aggiunge D’Antonio - in questa ultima fase l'Amministrazione ha rigettato anche la richiesta di una proroga di 1 mese, fatta dall'ufficio tecnico, per gli 8 precari oggi presenti nel Consorzio. Stiamo parlando di prolungare il contratto da 6 a 7 mesi in 1 anno. Negli anni la situazione è andata sempre peggiorando, dagli 84 mesi di qualche anno fa, che venivano ripartiti tra tutti i lavoratori precari, si è passati a 48 mesi di quest'anno. Tutto ciò non è assolutamente dovuto ad una diminuzione delle attività del Consorzio, che sempre di più sono importanti e necessarie al nostro territorio, ma dalla scelta dell'attuale Amministrazione di aumentare a dismisura le lavorazioni all'esterno, tutto ciò a scapito dei lavoratori del Consorzio. La Flai Cgil ritiene questa scelta sbagliata – sottolinea D’Antonio -, dannosa per i lavoratori e per lo stesso Consorzio».
La Flai Cgil ritiene inoltre «che non si possa più sottacere tale situazione, e per questo motivo chiede subito l'apertura di un tavolo di confronto che coinvolga, oltre al Consorzio, enti direttamente interessati come Provincia e Regione. I lavoratori del Consorzio della bonifica reatina devono avere la stessa dignità di tutti gli altri lavoratori. L'obiettivo comune deve essere quello di arrivare al più presto alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del Consorzio. Riteniamo – conclude D’Antonio - che, con la determinazione delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori e soprattutto la volontà politica degli enti coinvolti si possa raggiungere quest'importante traguardo atteso ormai da troppi anni».
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