LaborandiSezione OrientamentoSezione FormazioneSezione Lavoro

Master in gestione Risorse Umane (HR) - Ed. 2012 - Gruppo Major Bit
Sono aperte le iscrizioni. Scarica il programma






Visualizza articolo: Di Biagio (Pdl), “discriminatoria la norma anti-precari, dalla Consulta un segnale importante a sostegno lavoratori”

ROMA – Inform 01 Settembre 2009

“La cosiddetta norma antiprecari, introdotta all’art.21 della decreto 112 della scorsa estate, che rappresentava una sorta di escamotage per esorcizzare l’ipotesi di assorbimento obbligatorio dei precari delle Poste, che risultavano vincitori di causa contro il datore di lavoro, ha rappresentato uno scacco grave verso il mondo del precariato all’interno delle società partecipate e l’approdo a questa sentenza rappresenta un segnale di attenzione e di sobrietà verso il mondo dei lavoratori precari e soprattutto verso coloro che nelle opportune sedi hanno sollecitato un repentino cambiamento di rotta nella normativa a riguardo”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, Pdl; membro della Commissione lavoro alla Camera.

“l'articolo 21 modificava la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, -continua - introducendo un'evidente disparità tra lavoratori, visto che casi simili venivano trattati in maniera difforme semplicemente in base alla data di presentazione del ricorso o alla velocità con la quale il giudice competente definiva la causa. Ho provveduto ad evidenziare nelle opportune sedi questa criticità, con un emendamento allo stesso decreto e con un ordine del giorno che è stato approvato dal Governo e che lo impegnava a tenere in dovuta considerazione l'ipotesi di introdurre in successivi provvedimenti la facoltà delle parti, rappresentanti dei lavoratori e datori di lavoro, di sottoscrivere accordi migliorativi che rendessero possibile la stabilizzazione del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato”.

“Con la sentenza della Consulta che ha dichiarato discriminatoria la norma, arriva un segnale chiaro al Governo e all’intero impianto delle relazioni industriali e sindacali, che non devono essere più materia di interventi normativi affrettati e per certi aspetti mal indirizzati”.

“La stabilizzazione del personale flessibile deve essere una priorità per le società partecipate e per la stessa pubblica amministrazione – conclude Di Biagio – ragion per cui ho inteso intervenire sul decreto anticrisi affinché le amministrazioni pubbliche predispongano, in accordo con le organizzazioni sindacali, nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni, provvedimenti che consentano la progressiva stabilizzazione dei personale in servizio con contratto a tempo determinato. E’tempo di dare un segnale chiaro e di superare quelle barriere discriminatorie che di tanto in tanto si elevano nel nostro ordinamento e che sviliscono la possibilità di una corretta e completa integrazione dei dipendenti dello Stato”.

Mostra tutte le news




Valid HTML 4.0 Transitional Valid CSSchi siamo | tutto laborandi | i nostri partners |  feed rss | i siti amici | privacy policy | termini di utilizzo
© Copyright 2007-2012