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RomagnaOggi.it 31 Luglio 2009
IMOLA - Ieri si è conclusa la consultazione referendaria voluta dalla Fiom-Cgil per consentire ai lavoratori di esprimersi sull'ipotesi di piattaforma definita dalla sola Fiom per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 del Contratto collettivo di lavoro dei metalmeccanici. Dopo più di cinquanta assemblee nelle aziende, oltre a quattro incontri interaziendali organizzati per favorire la partecipazione dei lavoratori in cassa integrazione e sospesi, hanno votato 2.413 dipendenti, che rappresentano il 64% degli lavoratori coinvolti. Di questi il 98,78% ha approvato la piattaforma, mentre l'1,22% ha espresso voto contrario.
«Si tratta di un risultato importante - afferma Paolo Stefani, segretario della Fiom-Cgil di Imola -, di cui le associazioni datoriali dovranno tener conto. Dati registrati anche nelle due aziende cooperative più importanti del territorio che applicano il contratto metalmeccanico, Sacmi e Cefla, dove la quasi totalità dei lavoratori ha votato a favore della piattaforma. Siamo soddisfatti soprattutto dell'alta partecipazione alla consultazione, che conferma la volontà dei lavoratori di essere consultati».
L'aumento retributivo richiesto è di 130 euro al mese per il biennio 2010-2011 (contro i 113 euro nel triennio di Fim e Uilm, che hanno presentato una piattaforma elaborata sulla base dell'accordo separato). La Fiom chiede inoltre 35 euro mensili per la perequativa, cioè per chi non ha contrattazione aziendale o integrativa, il blocco degli licenziamenti, compresi i precari, per questa fase di crisi, e infine chiede che gli aumenti retributivi siano dati per intero anche ai cassintegrati.
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