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Arezzo Notizie 23 Luglio 2009
"Dopo oltre 80 ore di negoziato, caratterizzato da un lavoro unitario importante che aveva permesso di condividere larga parte delle richieste sulla parte normativa della piattaforma con la delegazione di Federalimentare, Fai-Cisl e Uila-Uil hanno deciso di abbandonare il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dell’Industria Alimentare – afferma Claudio Bianconi, Segretario provinciale della Flai Cgil. Il lavoro sin qui svolto aveva prodotto anche soluzioni condivise sul Fondo Sanitario Nazionale”
Nel corso del negoziato le due organizzazioni sindacali avevano più volte manifestato la propria disponibilità a firmare un aumento salariale di soli 117 euro sui minimi tabellari, salvo poi abbandonare il tavolo, rendendo impossibile il rinnovo del contratto quando si era arrivati ad un’ipotesi di accordo tra le parti orientata, sempre sui minimi, su un aumento salariale di 136 euro mensili, come richiesto dalla Flai-Cgil.
“In questo modo – commenta il sindacato di categoria della Cgil - Fai e Uila si sono assunte la responsabilità di negare ai lavoratori dell’industria alimentare un rinnovo del contratto basato su una piattaforma unitaria e su una trattativa che stava portando ad un importante risultato sia salariale che normativo, dimostrando come sul tavolo non abbiano pesato reali posizioni di merito ma la deliberata scelta politica di non arrivare ad un rinnovo contrattuale unitario, con l’obiettivo di rinviare la discussione a settembre quando il quadro delle relazioni industriali sarà reso ancor più complicato dall’avvio delle trattative in altri settori produttivi. La trattativa era riuscita a difendere la centralità del contratto nazionale e ad assicurare il ruolo negoziale delle parti, evitando deroghe e elementi salariali esterni alla piattaforma”
La Flai Cgil ha quindi chiesto a Federalimentare di riconvocare immediatamente le parti per concludere la trattativa per il rinnovo del contratto, riconfermando le soluzioni negoziali fin qui individuate.
A sostegno della ripresa del confronto verrà avviata immediatamente nei luoghi di lavoro e nei territori un’informazione dei lavoratori utile a creare le condizioni per una conclusione rapida del negoziato stesso.
"Stupisce e sconcerta l'atteggiamento di FAI e UILA al tavolo negoziale – conclude Bianconi Non capisco infatti le ragioni, anche perchè non apertamente dichiarate che hanno spinto FAI e UILA ad abbandonare il tavolo proprio nel momento in cui di fatto, si stava per concludere la trattativa. E' evidente che a questo momento, pur considerando le difficoltà del momento, diventa indispensabile dare seguito al percorso avviato con la piattaforma unitaria aggiornando, attraverso le assemblee, le lavoratrici ed i lavoratori in ogni luogo di lavoro. Questo è quanto ho formalmente chiesto ai Segretari di FAI e UILA provinciali e spero sinceramente che non vorranno tirarsi indietro”.
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