LaborandiSezione OrientamentoSezione FormazioneSezione Lavoro

Master in gestione Risorse Umane (HR) - Ed. 2012 - Gruppo Major Bit
Sono aperte le iscrizioni. Scarica il programma






Visualizza articolo: La crisi economica dei prossimi mesi sarà anche sanitaria

Yahho 17 Luglio 2009

L'impatto della crisi economica dei prossimi mesi sarà probabilmente molto negativo anche per la nostra salute. L'allarme arriva da un articolo pubblicato sulla rivista specializzata Politiche Sanitarie. Le ultime previsioni stimano in 3-4% la riduzione del Pil italiano per l’anno corrente. Si tratta di un dato pesante, che non ha precedenti nella storia italiana dalla fine della seconda guerra mondiale. Ma si tratta di una misura troppo grezza per comprendere gli aspetti veramente rilevanti dell’attuale scenario economico. Una riduzione del 3% di tutte le retribuzioni avrebbe conseguenze diffuse, ma probabilmente gestibili da tutta la popolazione, soprattutto da quella con redditi medio-alti. Ma una riduzione del 3%, concentrata in una piccola frazione della popolazione il cui reddito dovesse diventare zero per effetto della perdita del lavoro, avrebbe un impatto sociale ben diverso, con enormi conseguenze anche sul piano sanitario.

Semplificando, la crisi nei prossimi mesi probabilmente colpirà la maggioranza delle famiglie, costringendole a rivedere i loro piani di consumo e di investimento. Ma, principalmente, colpirà un numero nettamente più limitato di persone che si troveranno in una situazione decisamente più critica, perché a rischio di povertà, marginalizzazione sociale con possibili conseguenze per la salute.

Spiega Giovanni Fattore del Dipartimento di Analisi Istituzionale e Management Pubblico, CERGAS dell'Università Bocconi di Milano, Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES): "La disoccupazione, o anche il solo rischio della disoccupazione, può avere un forte impatto sulla salute, a partire da quella mentale. Solide evidenze mostrano che le persone disoccupate sono a maggiore rischio di suicidio, disturbi mentali e malattie cardiovascolari. Rigorosi studi longitudinali effettuati in Inghilterra negli anni ’70 e ’80 mostrano che essere disoccupati è associato ad un aumento del 20-25% della mortalità".

Gli effetti sulla salute della disoccupazione e della crisi economica riguardano anche il lungo periodo. Una tragica esperienza quale la perdita del lavoro può creare insicurezze e disturbi che potrebbero somatizzare più tardi nel corso della vita. Supportare le persone che perdono il lavoro o comunque vengono duramente colpite dalla crisi può produrre effetti rilevanti anche nel lungo periodo, alleviando l’impatto di traumi in grado di compromettere le risorse fisiologiche e psicologiche delle persone. Inoltre, la disoccupazione non pone un problema di natura soltanto economica. La perdita del lavoro ha conseguenze anche sulle relazioni sociali, sull’autostima, sulle opportunità di apprendimento, sull’esposizione a situazioni ed ambienti più sfavorevoli per la salute. Questi effetti richiedono interventi più ampi e complessi del sostegno economico-finanziario e investono in pieno il settore sanitario e dei servizi reali di assistenza sociale.

"Evitare atteggiamenti catastrofici e agire con razionalità e ottimismo può aiutare a rendere la crisi italiana meno drammatica. Ma non riconoscere le potenzialità distruttive sui livelli di salute della crisi può comportare un prezzo molto alto, soprattutto per i più deboli e vulnerabili", conclude Fattore.

Mostra tutte le news




Valid HTML 4.0 Transitional Valid CSSchi siamo | tutto laborandi | i nostri partners |  feed rss | i siti amici | privacy policy | termini di utilizzo
© Copyright 2007-2012