|
Alice Notizie 15 Luglio 2009
Sono arrivati da tutta Italia i Comitati dei precari della scuola che questa mattina hanno manifestato davanti a Montecitorio. Un sit-in a cui hanno aderito anche i sindacati di categoria. ''C'e' stato un buon afflusso questa mattina - ha raccontato all'ASCA la presidente nazionale del Comitato Insegnanti Precari (Cip) Maristella Curreli - in alcuni momenti siamo stati anche mille. Moltissimi politici sono venuti giu' per dimostrarci la loro solidarieta'. E' scesa Mariangela Bastico (Pd), Maria Coscia (Pd), il leader Idv Antonio Di Pietro, Giuseppe Fioroni (Pd) e anche Dario Franceschini. Hanno solidarizzato con noi perche' sono dalla nostra parte''. Principalmente, ha detto Curreli, chiediamo ''l'eliminazione dei tagli alla scuola previsti dalla scorsa Finanziaria, il ritiro del ddl Aprea e la regolarizzazione di tutti i precari''. E a queste richieste il segretario del Pd ha risposto con tre ''si''. ''E' la battaglia che stiamo conducendo in Parlamento - ha detto Franceschini - la mobilitazione della piazza serve a far cambiare rotta al Governo, quando questo non ascolta l'opposizione in Parlamento. Tutti dicono di voler valorizzare la scuola, pero' il Governo va nella direzione opposta. Noi continueremo la nostra battaglia in Parlamento, e anche nel Paese se sara' necessario''. E anche il Comitato Insegnanti Precari non intende smettere di lottare. ''Non e' possibile trasformare la scuola in un'azienda - ha denunciato Curreli - noi chiediamo che venga rispettata la legge finanziaria del 2006 che stabiliva l'immissione in ruolo di 150mila precari nel giro di 3 anni. Ne sono stati effettuati solo 75mila. Quest'anno non sappiamo ancora quante immissione in ruolo faranno. Si parla di 20mila, ma tra precari e Ata''. E ancora: ''Chiediamo un piano programmatico per stabilire negli anni l'assorbimento di tutto il precariato.Sono a rischio 18mila posto di lavoro di insegnanti precari che lo scorso anno hanno lavorato con nomina annuale e quest'anno si ritroveranno senza lavoro''. E' drammatico, conclude la presidente nazionale del Cip, ''altro che Alitalia. Vogliono distruggere la scuola statale. La Gelmini ha destinato bonus alla scuola privata quando alla scuola pubblica mancano soldi per fare le cose piu' basilari, per i corsi di rcupero. Con i tagli siamo nettamente in controdenenza rispetto alle nazioni europee. I tagli sono arrivati sia da destra che da sinistra. Ma con questo governo chiusura unica''.
|