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(ASCA) - Roma, 15 Luglio 2009
- ''Sul tema dell'innalzamento dell'eta' pensionabile delle donne nel pubblico impiego il governo farebbe bene a non cercare scorciatoie formale e ad affrontare l'argomento sotto il profilo sostanziale''. Lo dice Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera. ''Non bisogna dimenticare -prosegue- che, a differenza di quello che il governo vuol far credere, la Corte di giustizia europea pone il problema dell'equiparazione salariale fra uomini e donne. Se si vuole risolvere questa disuguaglianza occorre rimuovere le cause che portano a differenti condizioni tra pensionate e pensionati. Leggendo i dati delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2007 dall'Inps si vede come i pensionati percepiscano un assegno mensile di circa 1200 euro, mentre quello delle pensionate e' della meta': 660 euro. Questo dato e' eloquente e dimostra come sia necessario aprire una discussione approfondita. Abbiamo chiesto al governo che questo avvenga in commissione Lavoro alla Camera mentre deve continuare la concertazione con le parti sociali''.
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