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Rassegna.it 02 Giugno 2009
"Un'altra amara sorpresa sta sconvolgendo le circa 90 dipendenti del Gruppo Susta di Bettona (Pg) e le loro famiglie, dopo la chiusura, qualche mese fa, della Tili (settore maglieria con circa 30 unità). Le Confezioni Susta, una delle aziende più rappresentative della nostra area, che fa campionario e produce per i più noti marchi del Made in Italy, rischia di chiudere". E' quanto si legge in una nota della Cgil locale.
"Lo stipendio di maggio, che avrebbe dovuto essere disponibile se pure con ritardo entro metà giugno, ad oggi non non è stato erogato e non ci sono certezze sul quando". Il gruppo, che sembra avere una fortissima esposizione bancaria, non ha rispettato nessun accordo sottoscritto con le organizzazione sindacali Femca Cisl, Filtea Cgil, Uilta-Uil, come: il pagamento del TFR derivante dalla cessazione (agosto 2008) della Susta Anselmo & Giuseppe; il nuovo progetto industriale, con la creazione di 2 aziende specializzate (Susta 36 e Susta 41) con l'impegno a riassumere tutto il personale ha incontrato subito delle difficoltà
Carenza gestione organizzativa, materie prime che non arrivano; Slittamento sistemico nel pagamento degli stipendi
Tutte queste problematiche-impedimenti, che comunque non fanno arrivare i soldi nelle tasche dei dipendenti e rendono incerto il loro futuro, non ha fatto che diminuire la fiducia nei confronti dei proprietari.
Pertanto l'assemblea sindacale, tenuta nei giorni scorsi presso lo stabilimento, ha deliberato una serie di iniziative da portare avanti su diversi fronti quali:
a) coinvolgimento delle Istituzioni Regionali e Locali per monitorare la situazione e tentare di scongiurare un'ulteriore chiusura di un'azienda del settore Tessile-Abbigliamento Umbro
b) proclamazione di un pacchetto di ore di sciopero e mobilitazione da effettuare nei prossimi giorni ad iniziare dal 1 luglio
c) incontro, a tutela degli stipendi e del TFR, con gli uffici legali di Femca/Filtea/Uilma.
"Lotteremo - avvertono - perché in ballo ci sono tante persone e tante famiglie, la chiusura e la non risoluzione dei problemi sarebbe una tragedia per il nostro comprensorio".
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