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Visualizza articolo: Metalmeccanici: Fiom, 130 euro per il biennio

Rassegna.it 30 Giugno 2009

È la richiesta economica delle tute blu Cgil per 2010-2011. Fim e Uilm chiedono invece 113 euro di aumento su tre anni. Rinaldini: “Bloccare i licenziamenti anche per i precari”. Epifani: “A settembre riparte la mobilitazione su crisi e lavoro”


Ecco i primi effetti dell’accordo separato sui modelli contrattuali. La partita principale si gioca sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici, che interessa circa un milione e mezzo di lavoratori. Sono infatti due le piattaforme presentate dai sindacati. C’è quella della Fiom, basata sulle vecchie regole, e quella di Fim e Uilm, elaborata invece sulla base dell’accordo separato.

Le tute blu della Cgil chiedono un aumento retributivo di 130 euro al mese per il biennio 2010-2011. Lo ha annunciato oggi (30 giugno) il segretario generale Gianni Rinaldini durante l’assemblea della sigla di categoria. “La richiesta – ha tenuto a precisare Rinaldini – è da riferirsi al biennio economico e per la fascia centrale che comprende terzo, quarto o quinto livello, contro i 113 euro di Fim e Uilm nel triennio. La nostra posizione ha dunque un significato esplicito di un'operazione che favorisce la crescita delle fasce più basse”.

Saranno chiesti anche 35 euro mensili per la perequativa, cioè per chi non ha contrattazione aziendale o integrativa. “La nostra piattaforma – osserva ancora Rinaldini – non è per il rinnovo del contratto nazionale ma per il rinnovo del biennio economico, e sarà sottoposta domani e dopodomani al referendum di tutti gli iscritti. Noi non facciamo come Fim e Uilm, perché la democrazia è il nostro elemento identitario”. All'attenzione dei metalmeccanici aranno presentate anche due rivendicazioni: il blocco degli licenziamenti, compresi i precari, per questa fase di crisi; la richiesta che gli aumenti retributivi siano dati per intero anche ai cassintegrati.

Il leader dei metalmeccanici ha aggiunto che è importante che la Fiom presenti la piattaforma anticipando i tempi (di solito viene presentata 3 mesi prima dalla scadenza del contratto, quest'anno il 31 dicembre) “anche per evitare che nelle prossime settimane arrivi sul tavolo delle nostre controparti solo la piattaforma di Fim e Uilm. Viene infatti il sospetto che piattaforme separate di altre organizzazioni sindacali possano arrivare rapidamente ad accordi separati”. Dunque per questo devono essere anticipati i tempi.

All’assemblea ha partecipato anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani, che nelle sue conclusioni ha annunciato nuove iniziative. “Da settembre - ha affermato - vogliamo riprendere una mobilitazione su crisi e occupazione, con una grande iniziativa che sia in grado di durare nel tempo. Le modalità saranno discusse dagli organismi direttivi”.

Cisl e Uil, +113 per i prossimi tre anni
Fim e Uilm, i sindacati dei metalmeccanici di Cisl e Uil, hanno approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto lo scorso 25 giugno: prevede la richiesta di un aumento di 113 euro per il prossimo triennio a partire dal 2010 e un potenziamento del welfare integrativo. Dal punto di vista retributivo le richieste sono: +6% sui tabellari minimi (113 euro al quinto livello); recupero dei differenziali salariali per eventuali scostamenti tra inflazione prevista e reale; promozione della contrattazione di secondo livello e 30 euro al mese per i lavoratori di quelle aziende dove questa non si svolge (elemento perequativo). L'altro punto riguarda il welfare integrativo, per cui si chiede di creare un fondo di solidarietà per i lavoratori sospesi o malati e un incremento dello 0,5% del contributo aziendale al Fondo di previdenza complementare.

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