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(ASCA) - Rom, 25 Giugno 2009
- La crisi economica ''sta intaccando il mondo del lavoro con perdita di posti di lavoro e ricorso alla cassa integrazione, determinando un aumento della precarizzazione del lavoro'', e questo fenomeno e' particolarmente preoccupante nel Meridione, dove ''tali difficolta' si innestano su di un tessuto economico e sociale gia' fragile, aggravando situazioni endemiche''. Lo ha ricordato questa mattina il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, nel suo intervento alla tavola rotonda odierna su ''I Sud che si muovono. Dinamismo e sviluppo del Meridione'', promosso a Roma dalla Fondazione per il Sud.
''La riflessione sulla situazione del Mezzogiorno - ha spiegato il vescovo - non puo' oggi non tenere conto del delicato momento sociale ed economico suscitato dalla crisi finanziaria ed economica internazionale, le cui conseguenze toccano anche l'Italia e in maniera drammaticamente rilevante il Sud della Penisola. Gli effetti sociali della crisi si fanno sentire, e anche pesantemente, soprattutto sulle fasce piu' deboli della societa' e sulle famiglie, per le quali si prospetta un periodo, non si sa quanto lungo ancora, di difficolta' e incertezza''. ''La crisi - ha proseguito - sta intaccando il mondo del lavoro con perdita di posti di lavoro e ricorso alla cassa integrazione, determinando un aumento della precarizzazione del lavoro. Nel Mezzogiorno tali difficolta' si innestano su di un tessuto economico e sociale gia' fragile, aggravando situazioni endemiche''.
Mons. Crociata ha anticipato che, da parte della Cei, e' in corso di avanzata elaborazione un nuovo documento per ''ribadire la costante attenzione pastorale e la sollecitudine di tutto l'episcopato italiano verso il Mezzogiorno d'Italia''. Questo testo - ha spiegato - ''si propone di fare il punto della situazione, rilevando l'evoluzione intervenuta nel segno di un avvicinamento, per un verso, e, per altri versi, di un distanziamento ulteriore dal resto del paese, senza indulgere a forme di vittimismo''.
La Chiesa, ha ricordato infine Crociata, interviene attraverso le Caritas, i centri di ascolto, il fondo antiusura e piu' recentemente il ''Fondo di garanzia per le famiglie numerose'', esortando a ''risvegliare le forze spirituali senza le quali la giustizia, che sempre richiede anche rinunce, non puo' affermarsi e prosperare''.
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