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Ticinonline 16 Giugno 2009
LUGANO - Il sindacato OCST ha indetto, a partire da mercoledi' 17 giugno, un'azione dimostrativa per protestare contro la mancata adesione delle grandi e medie imprese Disti al contratto collettivo cantonale del personale di vendita. Una situazione, afferma l'OCST, che "lascia intravedere un atteggiamento palesemente incongruente e antisociale che non può più essere tollerato".
Orari - L'OCST evidenzia come alcuni dei contratti collettivi di lavoro in vigore presso la grande distribuzione costringono il personale ad un lavoro ad ore, che va ad interferire con la vita privata del lavoratore. Indice puntato anche sull'eccessiva frammentazione della giornata, che comporta lo svolgimento della giornata lavorativa di otto ore e mezzo su un arco di quattordici/quindici ore giornaliere.
Il sindacato lamenta "il mancato rispetto dei più elementari diritti ancorati nella Legge del lavoro e in particolare l’elementare diritto al riposo giornaliero e settimanale, la tutela della salute e della dignità delle lavoratrici impiegate in queste aziende della grande distribuzione e del commercio".
"Tutela del settore" - L'OCST annuncia che "la tenacia con la quale le imprese Disti impediscono di migliorare le condizioni lavorative del personale di vendita tramite regole contrattuali che possano essere definite tali, induce ad aprire una stagione di fermo confronto volto a proteggere un settore importante dell’economia cantonale, fortemente esposto alla deregolamentazione, al dumping sociale e salariale, all’abuso e allo sfruttamento, nonché a forme di concorrenza sleale esercitata in primis attraverso indebite pressioni sul personale".
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