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Orientamento Universitario

LAVORARE NEL SETTORE TURISTICO
UN CONNUBIO TRA FORMAZIONE e PREDISPOSIZIONE

di Alessandra Antonazzo


E’ finalmente giunto il momento di prenotare i tanto attesi soggiorni vacanzieri.
L’estate è alle porte e i motori di ricerca per case vacanza, bed and breakfast e strutture alberghiere sono i più cliccati.
Il turismo è uno dei settori economici più fiorenti in Italia ed offre tanti e nuovi posti di lavoro e possibilità di crescita sociale oltre che economica.
Considerata la capacità degli esercizi ricettivi in Italia e la presenza di città d’arte, complessi museali, borghi antichi, paesaggi marini e montani da far invidia alle mete più lontane, il settore turistico dovrebbe essere uno dei punti di forza della nostra penisola.
La strada dello sviluppo turistico è lunga e impervia e la necessità di creare nuovi percorsi culturali e di sviluppo è impellente. L’Italia intera, con la sua ricchezza di centri storici, siti archeologici, complessi museali ed eccellenze enogastronomiche ha bisogno di grandi lavori di manutenzione e cura. Ad occuparsene dovrebbero essere le Politiche turistiche locali appoggiate da un lavoro di collaborazione tra organi provinciali, comunali e regionali.

Chi si occupa della formazione di giovani addetti al settore turistico? Quale è il percorso di studi da intraprendere per fare del turismo la propria professione? Ma soprattutto, è possibile occuparsi di turismo senza dover necessariamente ricorrere all’offerta lavorativa estera?
Inizialmente in Italia la formazione turistica si fermava al diploma di Istituto Professionale o Tecnico Alberghiero, quindi il sistema pubblico universitario e vari istituti privati hanno aperto la strada a corsi di alta specializzazione e lauree triennali e specialistiche nel settore turistico.
Numerosi i percorsi di studio per la formazione al ramo turistico, dalla laurea in Scienze del turismo alle specialistiche in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei.
Interfacciarsi con il turista e saper organizzare un soggiorno dal pernottamento alla gestione dei servizi extra richiede numerose abilità:

· Capacità organizzative e di problem solving per gestire con flessibilità e rapidità qualsiasi tipo di problematica e contrattempo

· Una buona attitudine alle relazioni pubbliche

· Approfondite conoscenze economiche e della normativa turistica

· Utilizzo di tecniche psicologiche

· Conoscenza delle lingue

· Conoscenza delle procedure di prenotazione di servizi di trasporto e soggiorno

· Conoscenza dei sistemi di organizzazione del lavoro nelle agenzie turistiche

Ecco perché spesso molti percorsi di studio universitario come Lingue, Lingue per il turismo, Scienze psicologiche applicate al turismo, Economia, Marketing, Gestione dei beni culturali e territoriali trovano sbocchi professionali nel ramo turistico.

FIGURE PROFESSIONALI

Le figure professionali del settore turistico sono cresciute in numero e grado di specializzazione con il crescere del settore stesso.
In particolare l’utilizzo di internet per organizzare viaggi e vacanze, i portali e blog di consulenza turistica dove tutti possono consigliare o sconsigliare strutture alberghiere e mete di viaggio e la semplicità dei procedimenti di prenotazione di voli, tratte ferroviarie e strutture alberghiere hanno fatto sì che la maggior parte degli utenti abbiano iniziato a saltare lo step intermediario delle agenzie e degli operatori turistici per affidarsi alla prenotazione last minute o al parere di altri viaggiatori.
L’intermediazione del settore turistico risulta però essere garanzia di qualità e sicurezza non sempre associate necessariamente a un dispendio eccessivo di denaro.
Oggi la maggior parte degli operatori nel settore turistico lavora pertanto come lavoratore autonomo con partita iva, o attraverso rapporti di lavoro basati su contratti a progetto, prestazioni occasionali o lavoro dipendente.
Oltre alle numerose offerte di lavoro stagionali nel settore dell’animazione e della ristorazione, che si rivelano ottime prime esperienze lavorative e permettono ai giovanissimi un approccio concreto al mondo del lavoro senza richiedere necessariamente esperienza nel settore, le figure professionali nel ramo turistico cui può condurre un percorso di studi universitario sono molte. Andiamo a conoscerle.

TRAVEL MANAGER: E’ responsabile aziendale del controllo di gestione e del settore comunicazioni.
Si occupa di garantire che gli utenti ottengano il massimo dai travel program offerti.
Obiettivo, tra gli altri, del travel manager, è quello di incrementare i risparmi sul trasporto aereo e via terra, controllare la spesa alberghiera e ottimizzare l’utilizzo di strumenti online.
Per lavorare con profitto i travel manager devono tenere sempre in considerazione le dinamiche di mercato costantemente in movimento e le necessità aziendali.
Per intraprendere questo tipo di strada è necessaria una specializzazione post diploma o un diploma di laurea.

REVENUE MANAGER: Professione nata con lo sviluppo di grandi catene alberghiere.
Revenue Management significa gestione dei ricavi. Il Revenue Manager si occupa di massimizzare l’occupazione, ottimizzare la tariffazione per aumentare il fatturato anche e soprattutto nella bassa stagione.
L’obiettivo principale di una strategia di Revenue Management consiste nello sfruttare al meglio le caratteristiche di una struttura e del territorio in cui si trova, per creare un prodotto ad hoc per il visitatore. Il Revenue manager ha il compito di  influenzare la domanda combinando tra di loro tre elementi base: prezzo, marketing e distribuzione. Risulta essenziale quindi conoscere il proprio mercato e le sue variazioni.

SALES MANAGER: E’ il direttore responsabile del settore vendita. Svolge quelle funzioni che nelle piccole aziende sono portate a termine dal capo ricevimento o dal direttore.
Si prende cura del processo di vendita dal contatto con il cliente alle fasi di feedback e di customer

EVENT MANAGER: L’Event Manager è il punto di contatto tra il settore turistico e gli eventi esterni. Ha infatti il compito di tenere l’hotel in contatto con le manifestazioni sportive, fieristiche, culturali, i convegni e tutto ciò che può portare i clienti a spostarsi e usufruire di una struttura alberghiera.

 

Leggiamo adesso il parere di una giovane laureata in lingue,  impiegata da anni nel settore del turismo.

 

 

DAGLI STUDI LINGUISTICI AL LAVORO IN PROPRIO NEL SETTORE TURISTICO
Intervista a Michaela Loreti, giovane libera professionista.


Che tipo di studi hai intrapreso e come mai hai scelto questo percorso?
Ho sempre studiato le lingue straniere sia al liceo sia all'università perché adoro le culture diverse, l'unicità di ogni paese e soprattutto amo viaggiare.

Come hai deciso di lavorare nel settore del turismo?
Nonostante mi piacessero le lingue e viaggiare non pensavo di lavorare nel turismo bensì nel commerciale estero di qualche importante azienda.
Poi ho fatto un colloquio per un grande tour operator ed è iniziata così la mia carriera nel turismo

In che misura i tuoi studi ti hanno aiutata nell'attività lavorativa?
Lo studio delle lingue e i numerosi viaggi intrapresi sono stati la base per iniziare il mio percorso nel mondo del turismo

Quali sono le capacità necessarie per intraprendere un'attività come la tua?

Oltre le conoscenze di base degli studi tutto quello che ci vuole è l’esperienza che si matura sul campo anno per anno

Quali i punti di forza e di debolezza dell'essere libero professionista nel settore turistico?
Il libero professionista nel settore turistico è libero di gestire il tempo e il lavoro come meglio crede, ha la possibilità di lavorare con più aziende, stringe contatti con una miriade di persone. E’ entusiasmante poter intraprendere un lavoro dinamico che non annoia mai e che ti permette di viaggiare moltissimo.
Lavorare in proprio vuol dire alzarsi presto e tirare fino a tardi per rendere il più possibile, non si hanno giorni di festa tranne gli spazi che tu stesso riesci a ritagliare. Essere libero professionista in Italia significa però andare incontro a un’alta tassazione sul proprio lavoro. Poi ovviamente si lavora quando gli altri sono in vacanza...ma questo è il mondo del turismo!

La tua attività ha risentito della crisi?
Purtroppo sempre più spesso, in questo periodo di crisi, le persone non possono permettersi viaggi e vacanze e la richiesta ha subito un forte calo.  La realtà turistica però rimane dinamica e piena di risorse. Se l’outcoming non offre abbastanza si punta sull’incoming, portando turisti esteri nella nostra bella Italia!

Come gestisci i rapporti con le strutture alberghiere e turistiche?
I miei clienti sono strutture ricettive in Italia e all’estero. Oltre che lavorare per loro quindi, sono anche miei fornitori. Gestisco i rapporti con le strutture alberghiere, turistiche e con i singoli clienti quotidianamente attraverso telefonate o visite in loco. Il mio operato spazia da semplici consigli a consulenze vere e proprie o direttamente ad acquisti di prodotti e pacchetti organizzati per le aziende

Viaggiare per lavoro: necessità o sogno di una vita?
Viaggiare è sempre stato il mio grande sogno, nutrito e coltivato fin da bambina. Mio padre d’altronde era nell’aeronautica militare e io ho iniziato a girare il mondo fin da quando ancora “viaggiavo” nella pancia della mia mamma.

 

Alessandra Antonazzo

 
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