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Garanzia Giovani: uno strumento destinato a diventare un'opportunità?

Marco Melillo - 30 Giugno 2014

Hai tra i 18 ed i 29 anni, sei inoccupato o stai terminando gli studi? È ora di provare il nuovo strumento messo a punto dal Governo – su spinta della Comunità Europea – studiato per favorire l’inserimento di giovani come te nel mondo del lavoro. Youth Guarantee o Garanzia Giovani, progetto annunciato pochi giorni fa dal Ministro del Lavoro Poletti, vede nell’età dei candidati l’unico requisito per l’iscrizione.

Ciò che come candidato dovrai innanzitutto fare è assicurarti per un po’ di tempo una postazione fissa con pc ed armarti di pazienza, perché se l’interfaccia grafica di Garanzia Giovani (www.garanziagiovani.gov.it) è a dire il vero semplice ed immediata, ed è studiata per non scoraggiare chi la utilizza, è anche vero che una certa attenzione meritano i contenuti del portale. Come studioso e come Consulente del Lavoro consiglio a tutti di leggere attentamente, prima di procedere al form per l’iscrizione, le notizie presenti nella sezione “Scopri come funziona”, che spiegano in maniera chiarissima quale sia l’iter di approccio e quali siano gli scopi immediati di Garanzia Giovani. In questo senso il progetto vorrebbe colmare un GAP che prima il vecchio “collocamento” e poi i “moderni ”Centri per l’Impiego” hanno contribuito ad accumulare: l’incredibile distanza tra la formazione primaria e scolare ed il mondo del lavoro, fatto innanzitutto di conoscenze e di consapevolezza. Il fenomeno dei “Neet” (Not engaged in Education, Employment or Training) infatti si rende possibile anche grazie alla mancanza di strumenti accessibili a tutti, in grado di accompagnare, chiamare i giovani verso il mondo del lavoro. Manco a farlo apposta, ieri come oggi, alla base di tutto ci sono le informazioni. Ieri, come strumento orizzontale di conoscenza all’interno di aziende che producevano quasi tutto in modo artigianale o meccanico; oggi come added value a qualsiasi forma di produzione o commercio, e pressoché per ogni mansione.

Ma torniamo al nostro sito di Garanzia Giovani: tutto nasce dal programma Europeo come dicevamo, e, come si legge sul portale, l’obiettivo principale è quello di avviare a percorsi formativi i giovani al di sotto dei trent’anni, anche se a dire il vero le regole comunitarie sono rivolte essenzialmente agli under 24. Dopo l’iscrizione si viene convocati per un colloquio che ha lo scopo di meglio precisare il profilo del candidato, che verrà inserito in una banca dati per l’incontro tra domanda ed offerta in ambito di lavoro/apprendistato/tirocinio. Nella fase di accoglienza ci si può registrare (ove l’operazione non sia ancora stata fatta), scoprire dietro spiegazione quali siano gli strumenti che agevolano l’ingresso nel mondo del lavoro, come avviare un’impresa (è forse questa una sostanziale novità rispetto al passato, e non è un caso che il Governo provi ad incentivare la nascita di nuove partite Iva, nel bene e nel male). È nella fase di orientamento però che si avrà un colloquio individuale vero e proprio, durante il quale avvengono (orientamento di primo livello) due cose molto importanti:

· individuazione del percorso più idoneo in relazione alle caratteristiche socio-professionali rilevate e alle opportunità offerte dalla Garanzia Giovani;

· stipula del "Patto di servizio" con il Servizio Per l'Impiego e registrazione delle misure e dei servizi individuati e progettati durante il colloquio.

Può accadere però che l'operatore ritenga utile fare un secondo colloquio per approfondire le  attitudini di ognuno, capire meglio le sue motivazioni personali e costruire un progetto professionale. È questo il caso in cui si procede ad un orientamento definito di secondo livello, durante il quale si può procedere a:

  • colloqui individuali
  • laboratori di gruppo
  • questionari, test psico-attitudinali e altri strumenti di analisi.

La finestra di “Formazione” all’interno del sito Garanzia Giovani vuole invece puntare essenzialmente ad aprire possibilità di  inserimento lavorativo o di reintroduzione in percorsi formativi, i ragazzi che non hanno ancora compiuto 19 anni.

La sezione apprendistato, per la quale rimandiamo ad un precedente articolo ad hoc scritto per questo portale (QUI IL LINK all’articolo sull’apprendistato), riguarda i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni, e può consistere in due forme, quella della qualifica professionale triennale, o quella che accompagna ad un diploma professionale. Si tratta di un contratto di lavoro vero e proprio, per la quale il giovane formato riceve un’indennità mentre l’azienda che lo affianca con programmi di tutoraggio accompagnandolo verso il mondo del lavoro riceve significativi sgravi sui costi di gestione del personale. I tirocini, che assicurano in ogni caso un’esperienza in azienda al candidato, hanno in genere durata di 6 o 12 mesi, e prevedono un minimale di 500 euro ed un massimale di 3 mila euro per le prestazioni erogate dal tirocinante. Anche nel caso dei tirocini sono previste agevolazioni economiche a favore del datore di lavoro nel caso in cui – entro 60 giorni dal termine del tirocinio stesso – egli decida di assumere  giovane prima formato.

Attraverso Garanzia Giovani è anche possibile essere inseriti all’interno di un programma di servizio civile, che consta usualmente di prestazioni di assistenza attraverso le organizzazioni pubbliche e private che fanno parte di questa grande macchina di pubblico aiuto che è il Servizio Civile Nazionale. Sono previsti anche qui emolumenti a favore dei giovani che vi prendono parte (18/28 anni). Il servizio civile ha una durata di 12 mesi.

Per i giovani fino a 29 anni sono previsti invece programmi di affiancamento nello studio (comprensivo di business plan, fondamentale attività preliminare) e nella realizzazione di una nuova impresa, attraverso il sostegno all’autoimpiego ed all’autoimprenditorialità. Il sostegno alle startup (soprattutto quelle che propongono servizi e prodotti innovativi) è già una realtà dal punto di vista fiscale, e consigliamo a tutti i giovani che vogliano intraprendere tale via, di scandagliare al meglio le informazioni che vengono dalle singole Regioni italiane per i bandi che, sempre più spesso, vengono emanati a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali.

Attraverso Garanzia Giovani è possibile anche informarsi ed eventualmente pianificare un piano di mobilità professionale nazionale ed internazionale che contempli la copertura di costi di viaggio ed alloggio attraverso un voucher della durata massima di sei mesi. La rete è quella di Eures Italia e funziona come un vero e proprio collocamento.

C’è poi una parte riferita essenzialmente alle aziende, per portarle a conoscenza di tutte le agevolazioni di cui possono fruire in caso di assunzione (invero però le misure attualmente esistenti non portano i frutti sperati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni).

La pagina successiva della sezione “scopri come funziona” di Garanzia Giovani è dedicata all’e-learning, alla possibilità cioè di seguire corsi di formazione a distanza (teledidattica). Consigliamo in questo caso a tutti i giovani di valutare quale formazione scegliere in funzione non solo delle proprie attitudini (come genericamente richiesto nell’utilizzo degli altri servizi), ma di quanto si sia già conseguito in termini di esperienza e titoli valutabili in sede di colloquio, giacché usualmente la teledidattica è più adatta per sua natura (e per come viene gestita in Italia) a migliorare e specificare una formazione già solida.

Completano il portale una sezione dedicata alle opportunità di lavoro (ahinoi, al momento miseramente vuota: il sito rimanda a quello di cliclavoro, che non ha cambiato la vita a tanti giovani speranzosi) e quella dedicata al monitoraggio dell’iniziativa Garanzia Giovani in Italia, che giustamente si focalizza anche sul lavoro che le regioni devono compiere.

Il Governo ha stabilito un budget iniziale abbastanza corposo al fine di perseguire gli obiettivi che Garanzia Giovani si pone: un miliardo e mezzo di euro, che andranno direttamente alle regioni che sono competenti in tema di inserimento lavorativo. Funzionerà? Ci metteremo poco tempo a scoprirlo.

 

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